Una magnifica rosa purpurea
Al fior di rugiada
E grandi e verdi foglie
S’apre al nuovo mattino
Pervasa di speranze e gioie l’alba che arrivo.
Al vento brusco che spira da nord
S’oppone ribelle,
mentre sparute foglie
raggrinziscono
e la rugiada prosciugata s’espande
nel freddo aere tenebroso.
Lunghe nubi
Allungan la mano sull’azzurro
E sagaci s’accoppiano
Ed è tempesta.
La rosa di porpora scura
Si nutre dell’acqua loro,
piangendo la fine d’una vita
e l’eccessivo colmarsi
e le raffiche,
si spezzata cade in terra
morta,
un mattino d’aprile vissuta.
E nell’aere d’un nuovo mattino
S’espande ambrosia
E cenere.
Marta Bianchimani
in Cobalto e Nadir
Posted at 18:26:04 GMT
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