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Ci vogliono tappare la bocca - 2

Carmine Zaccaro • Thu 01 di Nov, 2007[11:00 GMT]
Editoriali
Qualche giorno fa da Civile.it emerse una notizia, passata in sordina sui telegiornali nazionali e sui quotidiani, di un disegno di legge: La Levi-Prodi sull’editoria. Il 12 Ottobre viene presentato da Prodi in Parlamento diventando un ddl, ed è rilevante come tutto sia stato fatto senza che nessuno, tranne gli internettiani, lo sapessero.

Tale ddl prevede che tutti i blog che si appoggiano su server italiani, sono costretti in quanto fanno informazione, dunque attività editoriale, a seguire un iter: Iscrizione al ROC (registro dell’Autorità delle Comunicazioni), pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro, e “munirsi” della presenza di un giornalista professionista che curi, rediga e in qualche modo diriga questa sorta di giornale on-line come direttore responsabile. Chi si dovesse o volesse opporre, qualora passi come legge (la legge deve essere infatti discussa nelle camere), violerebbe 57 e 57 bis del codice penale, finendo in galera.

''Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.''

Fatto questo breve punto della situazione, sorge spontanea e lecita la domanda: in Italia si rispetta questo articolo 21 della costituzione? A quanto pare con questo ddl non si rispetta proprio il diritto di stampa, ed in generale la libertà di stampa, di parola, di opinione che è alla base della democrazia; a prescindere che si possa discutere per ore ed ognuno rimanga della sua opinione.
Quando al potere c’era la destra la si accusava di abusare del proprio potere, ora che la sinistra è al governo la si accusa per la stessa ragione.
Con questo provvedimento di legge, per vie traverse si sta facendo passare come giusto il controllo sulla rete che altrimenti abuserebbe della propria libertà, perché ognuno può scrivere le sue opinioni, ma non è cosi, dato che chiunque scrive un qualcosa che può essere perseguibile legalmente, si assume le responsabilità, per cui la supervisione c’è. Inoltre in buona sostanza, si sta arginando l’articolo 21.
La piena libertà è molto meglio di quella limitata; è come il mercato nero. Mi spiego. Avendo piena libertà, il soggetto coscienzioso la gestisce bene, con una limitatezza della libertà si cercherebbe di violare un divieto se non lo si considera giusto. Stessa cosa con il mercato nero, per vendere il proprio prodotto e guadagnare maggiormente si vende il prodotto ad un prezzo inferiore a quello stabilito; ecco finito il libero mercato, ecco finito il libero pensiero.
Un Ringraziamento allo Stato italiano che si sta dimostrando capace di privatizzare ancora, e di minare le basi della democrazia facendo dell’Italia una dittatura.

Voltaire ha detto: "anche se non sono d'accordo con le tue idee, darò la vita affinchè tu possa esprimerle."

Per approfondimenti:
link: http://www.civile.it/internet/editoria.php

(foto da http://www.blogeko.info/media/blogs/all/censura.jpg)


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