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In arte Lawrence Raw

Chiara Alivernini • Fri 05 di Mar, 2010[11:27 GMT]
Theatre
Lorenzo Raveggi, in arte Lawrence Raw, attore. Interprete del film di Stefano Terraglia Le Tue Parole , al cinema a Marzo, e del kolossal storico Villa Triste, in cui veste i panni del comandante partigiano Bestia. Attualmente sta scrivendo due sceneggiature a sfondo storico; in particolare sta lavorando su un importante soggetto ambientato nel 1200: l’avventura di un cavaliere medioevale in cerca della vera fede e del vero amore.
Ecco qui l’intervista che ci ha concesso.

Come mai “Lawrence Raw”?
Ho iniziato a lavorare all’estero e mi piace molto. Per questo il mio nome. Adoro la pronuncia del nome Lawrence.

Ti consideri già famoso?
Lo sarò. Per ora alcuni mi considerano… e altri non mi conoscono. Comunque sono molto sicuro delle mie possibilità. Ho molti progetti, sia come autore, che come attore… parlo di ruoli da protagonista e co-protagonista.

Puoi anticiparci qualcosa?
Purtroppo sono scaramantico! Oltretutto anche per professionalità non posso accennare molto, però posso dirvi che ci sarà un film di rilevanza internazionale ambientato nel 1700 –scritto assieme alla mia amica e collega Olga Tordonato-, poi altri due progetti storici importantissimi, uno riguardante la Toscana rinascimentale, e ancora il film Villa Triste, sulla seconda guerra mondiale… e così via. Ci saranno anche alcuni appuntamenti teatrali. Ma nell’immediato ho molto da scrivere, e poi ci saranno i casting… tutto questo mi porterà via del tempo.

Dunque di questi progetti tu sei anche l’autore e il regista?
Regista? Potrei esserlo. Ma ne ho anche troppe di cose, ora! Diciamo che la regia la faccio con la sceneggiatura. Prediligo fare l’attore e lo sceneggiatore.

Attore e sceneggiatore. Conciliabili?
Assolutamente. Certo, dipende sempre dalle sfide e dal meccanismo interiore muove le persone, e dunque i professionisti… e, aggiungerei, dall’amore per questa professione.”

Lavori da molto in questo settore?
No, direi proprio di no. Sono pochi anni… non aggiungo altro!”

Hai cominciato col canto lirico, giusto?
Sì, a 20 anni. Anche lì non ero, come si suol dire, giovanissimo. È lì che ho iniziato a interpretare. La voce è il più bello strumento che esista, a mio parere!”

Quali pensi che siano gli strumenti vincenti degli attori di successo? Tu ti ispiri ad un attore in particolare?
Gli strumenti dei grandi attori sono sempre gli stessi: dedizione, passione, entusiasmo e non sentirsi mai e poi mai “arrivati” !
Per quanto riguarda gli attori di successo io apprezzo tutti, ed ovviamente ho anche delle preferenze, ma direi che non mi ispiro a nessuno... Dico e dirò sempre che dovremmo sempre essere noi stessi.

Ringraziamo dunque Lawrence per la sua disponibilità. Ci ha aiutato a sfatare uno dei miti dell’epoca attuale: lo snobbismo tipico di certi personaggi del mondo dello spettacolo. Lawrence, pur essendo convinto di sé, è stato infatti infinitamente umile e gentile nel volerci rispondere. Grazie ancora.

Chiara Alivernini, Roma
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